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Dolore Riferito: quando gli organi causano dolore in parti sorprendenti del corpo

Introduzione: il dolore non è sempre quello che sembra

Di solito pensiamo che il dolore indichi un problema esattamente nel punto in cui lo avvertiamo. Una spalla rigida? Sarà un nodo muscolare. Mal di schiena? Probabilmente postura o sforzo.

Ma il corpo non funziona sempre così. A volte il dolore che senti alla spalla, alla mandibola o alla schiena non viene dai muscoli o dalle articolazioni, ma dai tuoi organi interni. Questo fenomeno si chiama dolore riferito e può essere fuorviante, ma anche decisivo se riconosciuto in tempo.

In questa guida scoprirai cos’è il dolore riferito, perché accade e quali sono i collegamenti più comuni tra organi e dolore percepito in altre aree del corpo.


Cos’è il dolore riferito?

Il dolore riferito si verifica quando il dolore viene percepito in una zona diversa da quella in cui ha origine.

  • Succede perché i nervi di organi e muscoli condividono le stesse vie nervose verso il midollo spinale.

  • Il cervello a volte “interpreta male” il segnale e ti fa percepire dolore in un muscolo o in un’articolazione quando la vera origine è un organo.

👉 Esempio: un’infiammazione della colecisti può causare dolore alla spalla destra, anche se la colecisti si trova sotto le costole.

È come se l’impianto elettrico del corpo avesse dei “cavi incrociati”.


Principali collegamenti organo → dolore riferito

Ecco i più importanti schemi di dolore riferito da conoscere.


1. Colecisti e fegato → Spalla e collo destro

  • Nervi coinvolti: Nervo frenico (C3–C5), T7–T9

  • Come si sente: Dolore sordo alla spalla destra, sotto la scapola, a volte fino al collo.

  • Quando compare: Dopo pasti grassi, spesso con gonfiore o nausea.

  • Esempi clinici: Calcoli biliari, colecistite.


2. Cuore → Braccio sinistro, mandibola, collo

  • Nervi coinvolti: T1–T5

  • Come si sente: Pressione o dolore che si irradia a braccio, mandibola o collo.

  • Quando compare: Sotto sforzo, stress o a riposo nei casi più gravi.

  • Esempi clinici: Angina, infarto.


3. Diaframma / Milza → Spalla sinistra (Segno di Kehr)

  • Nervi coinvolti: Nervo frenico (C3–C5)

  • Come si sente: Dolore acuto alla punta della spalla sinistra.

  • Esempi clinici: Rottura della milza, peritonite, sanguinamento addominale.


4. Reni e ureteri → Fianco, schiena bassa, inguine

  • Nervi coinvolti: T10–L1

  • Come si sente: Dolore intenso al fianco o alla schiena, che può irradiarsi all’inguine o alla coscia interna.

  • Esempi clinici: Calcoli renali, pielonefrite.


5. Stomaco → Dorso medio

  • Nervi coinvolti: T6–T9

  • Come si sente: Bruciore o dolore all’epigastrio che si irradia alla schiena media.

  • Esempi clinici: Ulcera gastrica, gastrite.


6. Pancreas → Addome superiore e dorso

  • Nervi coinvolti: T6–T10

  • Come si sente: Dolore profondo in addome alto che si estende diritto alla schiena.

  • Esempi clinici: Pancreatite.


7. Appendice → Ombelico → Quadrante inferiore destro

  • Nervi coinvolti: T10 inizialmente, poi L1

  • Come si sente: Inizia vicino all’ombelico, poi si localizza nella fossa iliaca destra.

  • A volte: Irradiazione verso coscia o testicolo.

  • Esempio clinico: Appendicite.


8. Vescica → Area sovrapubica, perineo, coscia interna

  • Nervi coinvolti: S2–S4

  • Come si sente: Pressione o fastidio nella pelvi, con irradiazione alle cosce.

  • Esempi clinici: Cistite, irritazione vescicale.


9. Colon → Addome, sacro, schiena

  • Nervi coinvolti: T10–L2, S2–S4

  • Come si sente: Dolore crampiforme addominale con irradiazione al sacro o alla zona lombare.

  • Esempi clinici: Colite, sindrome dell’intestino irritabile.


10. Utero e ovaie → Schiena bassa e cosce

  • Nervi coinvolti: T10–L1, S2–S4

  • Come si sente: Dolore lombare irradiato al sacro o alle cosce.

  • Esempi clinici: Dismenorrea, cisti ovariche, endometriosi.

Tabella del dolore riferito che mostra i collegamenti tra organi interni e dolore percepito in spalla, schiena, mandibola e cosce.

Perché il cervello si confonde?

Il cervello localizza bene il dolore di pelle e muscoli, ma molto meno quello degli organi interni.Poiché i nervi viscerali e somatici confluiscono sugli stessi segmenti spinali, il cervello spesso “assegna” il dolore a un’area corporea più familiare.


Quando sospettare dolore riferito (vs dolore muscolare)

Pensa a un’origine viscerale se:

  • Il dolore è profondo, diffuso e poco localizzabile.

  • È accompagnato da sintomi sistemici (febbre, nausea, disturbi digestivi).

  • Non è legato chiaramente a postura o movimento.

👉 Se invece peggiora con i movimenti o con la postura, è più probabile che sia muscoloscheletrico.


Diagnosi: come fanno i medici

  • Esame obiettivo: valutazione addome e apparato muscoloscheletrico.

  • Analisi del sangue: enzimi epatici, renali, cardiaci.

  • Imaging: ecografia, TAC, RMN a seconda del sospetto.

  • Specialisti: cardiologo, gastroenterologo, urologo o ginecologo secondo il caso.


Cosa fare (soluzioni)

  • Se organo-correlato:

    • Rivolgersi al medico senza aspettare.

    • Seguire la terapia indicata (da modifiche dietetiche fino a chirurgia).

    • Supportare la salute generale con idratazione, alimentazione equilibrata, attività fisica.

  • Se muscoloscheletrico:

    • Migliorare postura ed ergonomia.

    • Fare stretching e rinforzo mirato.

    • Gestire lo stress con tecniche di respirazione e rilassamento.


Conclusione: ascolta i segnali del corpo

Non tutto il dolore è ciò che sembra. A volte il tuo corpo utilizza la spalla, la schiena o la mandibola per segnalare un problema interno.


La maggior parte dei dolori è benigna e muscolare, ma conoscere i principali schemi di dolore riferito può aiutarti a capire quando c’è qualcosa di più profondo e quando cercare assistenza medica.


Messaggio chiave: Il dolore non nasce sempre dove lo senti. Capire il dolore riferito significa avere più consapevolezza del tuo corpo — e in certi casi può davvero salvarti la vita.

 
 
 

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